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ARGOMENTO: Chelanti - Quando, dove e come

19/02/2010 22:47 #129214

  • Buby
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Mamma mia alla fine il prezzo del chelante si aggira sui 35 euro per 100 g! Forse è meglio lasciar perdere!
Marco Marseglia - Anzio (RM)
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20/02/2010 02:19 #129230

  • tiziano85
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Allora eccomi quì dopo tanto tempo di astinenza dal forum (causa tesi ecc)

Allora giusto due dati di fatto:

1)ogni chelante è UNA FONTE DI CARBONIO non canonica, quindi utilizzabile da organismi quali alcuni batteri e dalle muffe, effetto non da sottovalutare se messo in quantità non trascurabbili. provate a mettere EDTA a pH fisiologico e vedi che schifezze ci crescono dentro (lo sò perchè in laboratorio se non lo sterilizziamo ce lo giochiamo tempo 2 giorni)

2) Ogni elemento, compresi i metalli, hanno una costante di solubilità e fra il precipitato e la controparte (ione) in soluzione si instaura un equilibrio modificabbile solo attraverso il pH, temperatura altri ioni ecc...

Dette queste cose l'iunica cosa che andiamo a modificare aggiungendo chelante è la velocità alla quale si ristabilisce l'equilibrio tra precipitato e ione in soluzione.
esempio: la mia costante di equilibrio è tale che per ogni ione in soluzione ne ho 2 precipitati. Facciamo che ho inizialmente 10 ioni in soluzione e 20 precipitati. Le piante "consumano" i 10 ioni in soluzione ecco che a questo punto l'equilibrio è stravolto e abbiamo che una parte dei 20 ioni precipitati viene risolubbizzata diciamo 1/3 (come da costante prima ipotizzata). Questo è a grandissime linee la legge di equilibrio. Ora tutto ciò non è coinvolto un parametro fondamentale il tempo!! è vero si risolubbizzeranno ma non sappiamo in che tempi!!! Infatti non di rado vasche ampiamente fertilizzate una volta interrotta la fertilizzazione abbiamo un periodo variabbile in cui non notiamo un'arresto della crescita ma solo una piccola diminuzione.
Mettendo del chelante si crea un passaggio intermedio precipitato-chelante-"ione libero"(totalmente libero non esiste nessuno ione a ragion del vero ma sarebbe entrare troppo nello specifico). Dove il chelante fà appunto da intermedio che aumenta la velocità di solubbilizzazione non la quantità!!!
Detto anche questo è anche vero che ogni chelante ha una differente affinità per ogni ione. E mettendone solo uno si rischierebbe di squilibbrare la vasca.

Però sarebbe interessante in caso uno volesse provare a prendere ioni in forma di sali e dosarli diciamo settimanalmente avendo però un ampio mix di chelanti differenti in vasca che accellerino la loro solubilizzazione in maniera tale da avere sempre un alto rate di ione disponibbile, ma la prova andrebbe fatta in assenza di pesci o fauna in generale...
Aggiunti così a una vasca non progettata a tal consumo potrebbero creare più danni che vantaggi per tutto ciò che ho detto sopra.
Nella speranza di essere stato esplicativo e di non aver annoiato nessuno ;)



Tiziano
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