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ARGOMENTO: +NO2 e +CO2?

15/02/2010 22:32 #128909

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Inviato in origine da longisland

Perchè utilizzi il bicarbonato di potassio?Vuoi alzare il KH?In effetti aumentandolo,diciamo,a 6 giocheresti meno con le "bolle al minuto"stabilizzando meglio il PH.
Se invece vuoi apportare Potassio in colonna invece,ti conviene utilizzarle Solfato di Potassio.
Riguardo il test permanente della CO2,se ne discusso non so quante volte della sua affidabilità.....personalmente non lo utilizzerei,metteresti da parte gran parte di quei problemi che,sempre personalmente,non riscontro,se non normale evoluzione e instablità dovuta ad all'avviamento di una vasca.
Ti consiglio ora di non preoccuparti eccesivamente se ora i valori subiscano variazioni,(se non drastiche e senza evidente stasi o ripresa),pensa prevalentemente a pulire i vetri,non somministrare troppo mangime e fertilizzanti(questi ultimi cauto all'inizio),essere attento nei cambi e nella qualità dell'acqua per gli stessi e come e quanta luce.
Goditelo e osserva,non stressarti con continui e preoccupanti Test.(non che ci si dimentichi di monitorare settimanalmente almeno fino a nitriti zero,valori e cambi stabili.

Michele



cerco di risponderti anche se leggendo il tuo post credo non essere stato in grado di farmi capire.
utilizzo bicarbonato perchè il fondo è di argilla e visto che devo immettere potassio lo faccio in una unica botta.
secondo quello che dici basterebbe allzare il dkH per poter fare a meno della CO2, ma non credo sia così.
il ph si stabilizza già, correggetemi se sbaglio con un dkH di 4 o 5.
riguardo all'instabilità delle vasce appena avviate, sto appunto studiando e cercando di capire questo fenomeno, mi interessa.
non mi preoccupo di queste variazioni anzi spero continuino per capire.
non ho pesci, non immetto mangimi, ho i vetri puliti[?]
ciao
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16/02/2010 02:49 #128927

Credo che il fenomeno dell'aumento di Co2 "spontaneo" all'avvio di vasche con fondi molto ricchi sia una osservazione interessante...anche io l'ho notato ( sottoforma di una specie di "fermentazione" del fondo)....
Credo anche fondamentalmente giusta l'osservazione che fai riguardo i batteri che potrebbero influenzare questo fenomeno...

Seguo con molto interesse lo sviluppo di questo tread e della tua ricerca perché sto avendo lo stesso fenomeno su un acquario "sperimentale" che ho avviato circa 2 mesi fa, con un fondo formato da uno strato di terriccio organico compattato ricoperto da argilla di origine vulcanica...
nitriti e nitrati ancora alle stelle , co2 idem, piante in buona crescita , qualche filamentosa, niente fertilizzazione data in colonna, se si esclude l'aggiunta di una soluzione di C organico....
Ritengo che sia un fenomeno da tenere sotto controllo, ma che si stabilizzi appena le flore batteriche avranno trovato i loro equilibri interspecifici...
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16/02/2010 12:05 #128935

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Stefano,
sono contento del fatto che anche tu hai notato le stesse cose.
ti dirò di più ho inserito un termometro per capire, come mi aspetto, se la temperatura del fondo è più alta del normale.
sicuramente l'acqua, che ora è priva di riscaldamento perchè l'ho spento, è più alta di 1-2 gradi.
Questo processo, anche se a me ancora sconosciuto, ricorda quello che invece conosco un pochino meglio e che riguarda la concimatura (tradizionale giapponese) dei bonsai; con la quale aggiungiamo materiale organico invece che direttamente i singoli composti.
sarebbe anche interessante, ma non ho lo strumento, di capire se e quali escursioni di ph ci sono nel fondo in questo periodo; e quali e quanti gas in esso si producono.
tutto mi fa ricordare, anche se in piccolo, il compostaggio. certo è che se fosse cosi tutto mi farebbe pensare ad un terreno arricchito di materiale organico pronto per la marcescenza e quindi
un fondo che si genera così come avviene in natura. un fondo che se tenuto "vivo" non muore mai.
...forse sto solo delirando.
teniamoci in contatto e confrontiamoci su questo tema Stefano, perchè sono convinto che l'analisi di questo ci porterà a picevolie "convenienti" scopoerte.
ciao
leo
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16/02/2010 22:37 #128980

Leo, credo che non è che scopriamo qualcosa di veramente nuovo riguardo alla "vitalità" di un fondo ricco di sostanze organiche in acqua...ci sono vari metodi di allestimento testati da anni che prevedono l'utilizzo di terricci capaci nel tempo di immettere anche in colonna vari composti derivanti dalla degradazione del fondo stesso, oltre che permettere l'assorbimento radicale delle piante.

Mi permetto di segnalarti due discussioni interessanti che forse ti interessano, se già non le hai lette.
www.aquagarden.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=17414
www.aquagarden.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=16363

Anche nelle vasche olandesi storiche si utilizzavano terricci molto ricchi di sostanze organiche......
Rimane valida la ricerca sulle dinamiche batteriche e sulla capacità di rigenerazione omeostatica nel tempo della Fertilita di un fondo in acquario.... :D

quote:

Questo processo, anche se a me ancora sconosciuto, ricorda quello che invece conosco un pochino meglio e che riguarda la concimatura (tradizionale giapponese) dei bonsai; con la quale aggiungiamo materiale organico invece che direttamente i singoli composti.


Ti diro di piu...persino nell agricoltura tradizionale non si è mai concimato in maniera mirata con i singoli micro e macro, ma con il piu prosaico letame, la cui azione batterica aveva anche l'indubbio vantaggio di liberare, proprio attraverso il cambiamento locale nello strato fertile del terreno delle condizioni biochimiche( tra cui il ph), molti elementi gia presenti nel suolo, ma non completamente assimilabili dalle piante.
In acqua il letame è sostituito dai fanghi colloidali che col tempo si formano e che sono l'omologo acquatico dell'Humus terrestre....
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17/02/2010 19:16 #129040

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Grazie Stefano,
è molto interessante per me quello che scrivi e sicuramente mi hai dato molti spunti di studio; quindi ancora grazie!
anzi se hai altre letture da consigliarmi te ne sarei grato; ovviamente anche libri o qualsiasi altra forma di conoscenza.
ciao
leo
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17/02/2010 19:21 #129041

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Inviato in origine da Stefano Mencarelli

Leo, credo che non è che scopriamo qualcosa di veramente nuovo riguardo alla "vitalità" di un fondo ricco di sostanze organiche in acqua...ci sono vari metodi di allestimento testati da anni che prevedono l'utilizzo di terricci capaci nel tempo di immettere anche in colonna vari composti derivanti dalla degradazione del fondo stesso, oltre che permettere l'assorbimento radicale delle piante.

Mi permetto di segnalarti due discussioni interessanti che forse ti interessano, se già non le hai lette.
www.aquagarden.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=17414
www.aquagarden.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=16363

Anche nelle vasche olandesi storiche si utilizzavano terricci molto ricchi di sostanze organiche......
Rimane valida la ricerca sulle dinamiche batteriche e sulla capacità di rigenerazione omeostatica nel tempo della Fertilita di un fondo in acquario.... :D

quote:

Questo processo, anche se a me ancora sconosciuto, ricorda quello che invece conosco un pochino meglio e che riguarda la concimatura (tradizionale giapponese) dei bonsai; con la quale aggiungiamo materiale organico invece che direttamente i singoli composti.


Ti diro di piu...persino nell agricoltura tradizionale non si è mai concimato in maniera mirata con i singoli micro e macro, ma con il piu prosaico letame, la cui azione batterica aveva anche l'indubbio vantaggio di liberare, proprio attraverso il cambiamento locale nello strato fertile del terreno delle condizioni biochimiche( tra cui il ph), molti elementi gia presenti nel suolo, ma non completamente assimilabili dalle piante.
In acqua il letame è sostituito dai fanghi colloidali che col tempo si formano e che sono l'omologo acquatico dell'Humus terrestre....




Stefano,
nel secondo link ho visto la vasca "esterna", mi piace tantissimo questo tuo esperimento, davvero bello ed interessante.
mi piacciono moltissimo le pietre tanto da chiederti cosa sono e dove le hai trovate.
aspetto tue notizie per le pietre.
ciao
leo
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18/02/2010 00:51 #129058

La vasca all'esterno non è mia, ma dI Giacomo Guarraci....se vuoi, sicuramente puoi contattarlo personalmente.....
...che dire, quella vasca, che ho visto dal vivo tra l'altro, è una genialata[:0] :p ...e niente è più come prima dopo che Giacomo col suo compare Davide hanno allestito quel capolavoro naturalistico....[8]

Per le letture.... il forum sulla sezione low tec è ricco di discussioni interessanti,
poi c'é il libro "Ecologia dell'acquario di piante" della Walstad (che non ho letto)www.acquaportal.it/Libro_momento/Walstad_Ecologia.asp
e inoltre l'altro bellissimo libro di una altra tedesca, Kasselmann, "Piante d'acquario"....

che ci vuoi fare sono innamorato delle teutoniche!!! :D
...sarà la lingua?
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08/03/2010 17:02 #130826

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So che qualcuno salterà sulla sedia ma l'esperimento mi dice questo.
Alla luce delle osservazioni posso dire che:
1- durante l'avvio della vasca (se non si usano booster batterici) è meglio non cambiare mai l'acqua;
2- se e dove vi sia impoverimento di alcuni sali si possono reintegrare direttamente in vasca;
2a- impoverimento dei sali (argille, ecc.) reintegrazione dei sali;
2b- aumento delle concentrazioni per evaporazione, rabbocchi con acque meno dure e cariche;
3- in questo periodo (visto che non è lunghissimo) non è possibile inserire piante o animali.

Dalle mie osservazioni, chiedo correzioni ai più preparati, i continui cambi d'acqua abbattono i livelli di NO2 e di batteri presenti;
ciò determina appunto un allungamento del tempo necessario all'instaurarsi dell'equilibrio tanto ricercato.

ciao a tutti.
leo
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09/03/2010 16:49 #130939

quote:

Inviato in origine da Flanker

So che qualcuno salterà sulla sedia ma l'esperimento mi dice questo.
Alla luce delle osservazioni posso dire che:
1- durante l'avvio della vasca (se non si usano booster batterici
) è meglio non cambiare mai l'acqua;
2- se e dove vi sia impoverimento di alcuni sali si possono reintegrare direttamente in vasca;
2a- impoverimento dei sali (argille, ecc.) reintegrazione dei sali;
2b- aumento delle concentrazioni per evaporazione, rabbocchi con acque meno dure e cariche;
3- in questo periodo (visto che non è lunghissimo) non è possibile inserire piante o animali.





A mio parere:
1. Corretto se non si ha pesci in vasca... purtroppo non tutti hanno tale pazienza. Comunque i cambi non prolungano il ciclo ti tanto, quindi anche se si vuole usare cambi per combattere l'assorbimento di sali non e' un problema. Per alcuni aspettare qualche giorno in piu' e' meglio di dover testare l'acqua per stabilire cosa serve da reintegrare.

3. Le piante le puoi mettere dal primo giorno, anzi molto meglio se fai cosi. Ricordati che le piante offrono una fonte di nutrimento per i batteri, cosa che serve durante questo periodo iniziale. Introducono anche i batteri stessi... Se non hai ne piante ne pesci in vasca, dovrai fornire tu una fonte di cibo (ammoniaca) per far si che i batteri si colonizzano per bene, che sia in forma di mangime per pesci, ammoniaca pura o qualche altro prodotto tipo booster per batteri, prodotti che spesso contengono piu' una fonte di nutrimento che batteri veri e propri...

Giancarlo
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09/03/2010 17:25 #130947

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Grazie della risposta Giancarlo.
In questo avvio/test avevo appunto inserito 6 vasetti ci calli, la quale credo non abbia gradito molto gli altissimi valori dell'NO2.
Dico credo perchè ha iniziato a non disgregarsi più proprio mentre iniziavano ad abbattersi i valori. Non potrebbe essere che alti valori di questa sostanza siano nocivi anche per le piante?
Per quanto riguarda il "nutriment" essendo un aquasoli amazonia non credo ne serva altro; penso almeno.
Sto per ripartitre con un altro avvio/test che stavoltà faro con la sola akadama che credo mi darà modo di osservare ancora meglio tutto ciò.
Grazie ancora delle tue indicazioni! ne farò tesoro.
leo
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