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ARGOMENTO: Caraffa filtrante

Caraffa filtrante 08/03/2010 17:00 #14725

  • Andrea Perotti
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Ciao a tutti.

Pongo un quesito particolare nella speranza che qualche esperto possa aiutarmi a fugare alcuni dubbi.

Da oltre un anno ha chiuso l’unico negozio di acquariofilia della mia città, ….non avendo quasi mai a disposizione l’unica autovettura di famiglia e non volendo per problematiche personali acquistare un impianto r.o. mi è sorto il problema di come procurarmi acqua idonea da utilizzare sia per i rabbocchi e sia per tagliare l’acqua di rete dei cambi parziali.

Inizialmente per qualche mese ho usato 100% acqua di rete, ma per alcuni acquari, specialmente quelli ove avevo esigenze di tenere acqua tenera e acidognola (acquari riproduttivi…), ciò non era un bene e iniziò ben presto a crearmi vari problemi.

Ho così da oltre un anno deciso di provare un altro sistema, ed ho iniziato ad utilizzare un metodo di filtrazione che farà a molti storcere il naso…. ma che fin’ora mi soddisfa.

Tratto l’acqua di rete (potabile ma molto dura) con una caraffa filtrante per uso domestico, una di quelle che servono a rendere più buona e salutare l’acqua di rete al fine poi di berla con maggior soddisfazione e minor impatto ambientale (niente bottiglie di plastica da smaltire tutti i giorni) .

Non ho fatto le cose a caso ed ho voluto fin dall’inizio eseguire dei test per provare l’effettiva efficacia di questi piccoli sistemi filtranti domestici, inoltre proprio per evitare di dire baggianate ho voluto aspettare almeno un anno, passato ad impiegare questo metodo in quasi tutti i miei acquari, prima di parlarne qui su AquaGarden. Ci tengo a sottolineare che non è mia intenzione propagandare l’uso di questi filtri a scopo acquariofilo, assolutamente, intendo solo raccogliere pareri da parte di persone che abbiano nelle corde la preparazione e la competenza per:


- potermi eventualmente spiegare meglio come questo tipo di filtrazione avviene
- consigliarmi quali altri test si potrebbero effettuare per delineare un quadro più completo della situazione
- corredarmi di spiegazione esaustiva la loro eventuale bocciatura di questo sistema in campo acquariofilo



La caraffa filtrante che utilizzo è la J406H della LAICA. Ogni filtro tratta 150 litri d’acqua e la filtrazione è affidata a resine e carbone. Nella confezione e nel sito della LAICA non sono disponibili molti dettagli in merito all’efficacia del trattamento sui vari materiali presenti in acqua, il data sheet rende però noto che il trattamento effettuato con tale sistema permette di abbattere quasi totalmente:


- pesticidi
- erbicidi
- Cloro
- Piombo
- Zinco
- Rame
- altri eventuali residui di metalli pesanti

Inoltre viene specificato che la filtrazione con tale metodo riduce notevolmente i depositi di calcare, riuscendo però al tempo stesso a “preservare” il Calcio e Magnesio ([}:)]).

L’acqua che se ne ottiene è davvero ottima da bere (la bevo tutti i giorni), ma non è questo il punto.

Dovendo oltre un anno fa iniziare ad utilizzarla per l’acquario ho voluto testare la differenza tra prima e dopo la filtrazione, perché io sono come S. Tommaso e voglio constatare di persona, …non ho purtroppo conservato tutti i dati in quanto li avevo scritti in un topic su di un forum che è stato poi chiuso. Ricordo però che avevo ottenuto risultati incoraggianti. Addirittura KH e GH, che nella mia acqua di rete ammontano a 9 °dKH e 10 °dGH, erano stati abbattuti a valori prossimi allo zero, cioè KH tra 0 ed 1 °dKH, GH tra 1 e 2 °dGH. Dovendo quindi utilizzare quest’acqua in sostituzione del’acqua r.o. ne ero subito rimasto entusiasta.

La filtrazione tuttavia perde efficacia durante l’avanzamento del ciclo vitale della singola cartuccia. Rifacendo i test in prossimità dell’esaurimento della cartuccia ho notato infatti che l’abbattimento di KH e GH è limitato a soli 2 punti, presumo pertanto che tale parabola discendente sia reale anche in merito all’abbattimento degli eventuali residui di metalli pesanti e del Cloro, ma è solo una supposizione.

Filtrando con cartuccia nuova un’ acqua volutamente con NO3 pari a 50 ppm ho ottenuto un’acqua con NO3 pari a 25 ppm, rifacendo invece la prova con cartuccia a tre quarti del ciclo vitale gli NO3 sono rimasti identici a prima del filtraggio.

Ora che ci penso non ho mai testato l’abbattimento del Ferro… ma l’acqua di rete ne è notoriamente priva (almeno si spera…).

Non avendo in casa test per la misurazione di Silicati, Cloro, e alcuni citati metalli pesanti mi dissi “ma si, dai proviamo…” e son partito circa 14 mesi fa ad utilizzare questo sistema alternativo, evitando però di usare cartucce giunte ormai in prossimità del termine del ciclo vitale, vista l’evidente minor resa rispetto al nuovo.

Ho quindi usato acqua filtrata con questo metodo da allora in quasi tutte le mie vasche, sempre e solo come alternativa all’acqua r.o., quindi per rabbocchi e per tagliare ove necessario l’acqua di rete “pura” (pura ma pur sempre biocondizionata e decantata) e, fin ora, non ho riscontrato nulla di strano. Tutto fila come filava prima.

Ho anche per scrupolo usato quest’acqua in una vasca dedicata a bivalvi, tra i quali Corbicula fluminea che è un piccolo bivalve assai sensibile alla presenza di Cloro e agenti inquinanti, al punto che viene spesso utilizzato in vari campi come indicatore della qualità dell’acqua, e non ho riscontrato alcun aumento del tasso di mortalità in questi animali, neppure nei piccoli in accrescimento. Risultato incoraggiante.



Spero che qualcuno abbia la capacità di dirmi se sto andando bene oppure se sto facendo una follia …. ma soprattutto che sia in grado di motivare l’esito del suo parere con dati certi.



Io nel frattempo, se nessuno mi ferma, proseguo su questa strada :) .


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08/03/2010 17:27 #130832

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Sono sempre stato interessato a questi 'aggeggi' la cui unica controindicazione, per me, è sempre stato l'alto costo sia iniziale che di gestione (con 50 euro ho comprato un impiantino ad osmosi qualche annetto fa è ho cambiato da qualche giorno il solo filtro a carbone con pochi euro).
Se dopo 14 mesi non hai problemi non vedo perchè non continuare, non avrei altre indicazioni tecniche e quindi mi astengo da ulteriori commenti. Carbone e Resine li usiamo quasi un po tutti quindi che funzionino direi sia assodato, l'unico dubbio è sulla specificità delle resine utilizzate e sulla loro quantità intesa come numero di tipologia (tipo una resina per i nitrati/nitriti, un altra per fosfati ecc. ecc.)

Mi piacerebbe sapere quanto ti costano i 'filtri' che cambi (ogni quanto ?).

ps. OT: da qualche annetto ormai, quando leggo di 'molluschi' d'acqua dolce, mi viene l'acquolina in vasca ... [8] :p , cercando info sono finito sul tuo blog [;)][8], mi è sempre balenata l'idea di metterne qualcuno in vasca ma ho sempre desistito per via del possibile 'inquinamento' della meccanica della vasca (intasamento/incrostazione di tubi, filtro ecc. ecc.) al di la dei problemi 'ecologici'.

www.issg.org/database/species/ecology.as...37&fr=1&sts=&lang=EN

Luigi


RIO 240 - 200 netti - avviata 04.10.07 - riallestita 04.10.08 - nuovo layout 10.01.10


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Luigi
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08/03/2010 17:52 #130839

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Un pacchetto da 4 cartucce ha un prezzo compreso, a seconda del centro commerciale e delle offerte, tra 12 e 18 Euro. Ogni cartuccia filtra 150 litri.

La caraffa non so esattamente ora quanto costi, mesi fa l'ho vista all'UNI Euro a circa 19 Euro, comprensiva di 2 cartucce.

Io non l'ho pagata in quanto me l'ero accapparrata grazie ad una raccolta punti associata ad una card di un ipermercato.

Faccio notare che non l'ho presa appositamente per usarla in ambito acquariofilo, è un oggetto che avevo già in casa e che da circ due anni uso per ottenere acqua potabile di miglior qualità, e anche per non dovermi rompere la schiena tutti i giorni acquistando e portandomi su dalle scale cassette e cassette d'acqua in bottiglia. La mia acqua di rete è già data come potabile ma senza filtrarla ha un pessimo sapore (sa di tubatura), e i filtrini ai terminali dei rubinetti mi si intasano ogni uno o due mesi, motivo per cui non la bevevo preferendo l'onerosa acqua in bottiglia. Con la caraffa invece l'acqua che si ottiene è davvero ottima e le bottiglie di plastica, con tutto lo sbattimento anche del loro smaltimento differenziato, sono ormai solo un ricordo.



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08/03/2010 22:11 #130865

Credo che sia un semplice passaggio per resine a scambio ionico e anti nitrati fosfati.
Tenendo presente se pur l'ottimo risultato e non sapendo la quantita che devi utilizzare per i cambi lo trovo un metodo molto oneroso visto i costi delle cartucce,come detto da Luigi un semplice impianto ad osmosi ti costa sui 50 euro circa 12 cartucce e puoi produrre acqua per più di un'anno calcolando i 60 litri a settimana che uso io.
Volendo potresti mettere un rubinetto che baipassa la membrana parzialmente e ti fai anche l'acqua da bere per tutta la famiglia,ricordiamoci che
acqua pura senza minerali non'e ideale per berla.
Visto ghe l'acqua della tua rete fa schifo preventiva qualcosa in più,io su ebay con 110 euro ho preso un impianto a 5 stadi con pompa booster e fai il passaggio sul filtro anti sedimenti,filtro a carbone,filtro anti nitrati e quella la bevi,apri su membrana e resine per acquario e in poco tempo ti ripaghi la spesa.

Oppure volendo prendi le resine sfuse due cilindri di plastica e fai atraversare l'acqua e risparmi comunque moolto.

Mauro
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08/03/2010 23:44 #130876

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Ripeto, come da post d'apertura, che preferisco non avere un impianto r.o. per problematiche personali (anche in questo caso si tratta sempre dello stesso problema che ho spiegato nel topic "Acquarioterapia") non di carattere economico, ... non mi interessa quindi che la mia soluzione sia un pochino più onerosa rispetto all'impianto r.o., se va bene preferisco la caraffa anche se leggermente meno risparmiosa (non è poi tra l'altro una gran differenza soprattutto tenendo conto che la caraffa già ce l'ho e già la utilizzo per avere acqua perfettamente potabile).




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09/03/2010 00:34 #130884

Mi spiace ma non ho letto quel topic quindi non posso sapere le tue problematiche,il mio era solo un consiglio oltre al risparmio alla più semplice gestione che a quanto ho capito devi prendere il bric metterlo sotto il rubinetto riempirlo e svuotarlo sulle taniche e ripetere fino alla quantita necessaria e queto mi sembra una perdita di tempo,almeno che non sia propio questo a piacerti.

Comunque come scritto prima non vorrei sbagliarmi ma si tratta di un passaggio su resine a scambio ionico e materiali assorbenti,le prime legano e trasformano i minerali,in pratica non li elimini ma li trasformi,i secondi assorbono fino alla saturazione quindi in partenza troverai i valori a zero man mano che si saturano perdono di efficacia e quindi il valore tenderà a salire fino a non variare per nulla.

Era il metodo usato prima dell'avvento degli impianti ad osmosi inversa ma alcuni lo usano tuttora prendendo le resine di 2 tipi se ricordo bene e riempiendo due cilindri obbligano il passagio attraverso di esse.
A mio parere tra i due metodi cambia pico,solamente che l'impianto e più costante nel tempo per i motivi elencati sopra.

Mauro
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09/03/2010 01:17 #130888

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Si infatti, hai inquadrato perfettamente i due contro dell'utilizzo della caraffa filtrante:

- lentezza nel progressivo riempimento della tanica
- progressiva perdita d'efficacia durante lo scorrimento del ciclo vitale della cartuccia


riguardo al primo punto posso dire che non è un gran problema nel mio caso, vivo come se fossi agli arresti domiciliari quindi perdere quache minuto in più è poca cosa

riguardo al secondo punto posso solo, come già spiegato, mantenere l'accortezza di non utilizzare per tale scopo i filtri entrati nella seconda metà del ciclo vitale



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09/03/2010 01:29 #130889

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Ci tengo a sottolineare una cosa che è stata detta ma che a qualcuno, che magari leggerà un domani questo topic, potrebbe sfuggire.

Questo tipo di filtro abbatte ben poco l'NO3. Nelle mie vasche più piantumate, in cui tendenzialmente faccio fatica a rilevare NO3 in quanto elemento rapidamente consumato dalle piante, ciò non comporta alcun problema, anzi, è per me un punto a favore. Per altri acquariofili abituati a gestire altri tipi di acquari ciò potrebbe invece portare a problemi .... pensiamo ad esempio al marino in cui è tassativo mantenere la concentrazione di NO3 a valori prossimi allo zero, ma anche ad allestimenti dolci privi di piante, come quelli dedicati ai Ciclidi dei grandi laghi africani...

Quindi ... occhio [;)].







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09/03/2010 07:22 #130892

  • Enrico Fortuna
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la sto utilizzaqndo, mi è stata regalata a natale, naturalmente con l'intenzione di uso domestico, o almeno come vorrebbe la mia compagna, difatto la utilizzo come acqua "dura"depurata da miscelare alla osmotica, i contro di questa caraffa sono che devi fare un litro e mezzo di acqua a volta, quindi un po lenta, comunque ho visto che di litri ce se ne possono fare di più,ce ne faccio circa 200...

enrico
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09/03/2010 16:59 #130943

Andrea, leggendo questo topic mi viene in mente un mio caro amico con una situazione molto simile... anzi ben peggiore perche e' molto isolato e non collegato all'acqua di citta'. La soluzione che abiamo usato e' di usare un filtro DI, solo resine senza membrana RO. Gli ho mandato due cartuccie ricaricabili di resine, due buste di resine non mischiate e lui si e' procurato le basi e acidi necessari per la rigenerazione delle resine. Con poco investimento e tanta cautela nel processo di rigenerazione, ha risolto i sui problemi per sempre, avendo acqua purissima da usare per tagliare l'acqua del pozzo e tutto cio' senza spregare acqua o necessita' di dover sostituire membrane o filtri. Potrebbe essere un opzione per chi non ha timore del processo di rigenerazione.

Ciao
Giancarlo
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