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ARGOMENTO: secondo voi questi test sono attendibili?

secondo voi questi test sono attendibili? 30/10/2013 16:09 #188397

  • alfioamenta
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acquariomania.net/test-aquili-c-66_417.html
ho trovato questi test su un sito e costano veramente poco.secondo voi vanno bene?
qualcuno li usa?
alfio
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secondo voi questi test sono attendibili? 30/10/2013 16:11 #188398

  • DarioSchelfi
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Evita.
Dario
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secondo voi questi test sono attendibili? 30/10/2013 16:16 #188399

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ok
alfio
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secondo voi questi test sono attendibili? 10/08/2015 10:34 #199240

  • altemann
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do una spolverata a questo post con una domanda pertinente...
voi mostri sacri dei plantacquari, che prodotti preferite usare per le misurazioni di ph gh kh? nello specifico, i prodotti della sera sono sufficientemente buoni oppure sono l'equivalente delle crocchette friskies, tanta pubblicità ma sostanzialmente monnezza?

grazie
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Re:secondo voi questi test sono attendibili? 10/08/2015 11:11 #199242

  • DarioSchelfi
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Vanno bene (i test, non le crocchette).
Dario
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secondo voi questi test sono attendibili? 10/08/2015 15:42 #199258

  • Mario Astrologi
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Ciao Andrea,
in attesa che qualcuno dei "mostri sacri" che animano il forum intervenga, ti dico la mia opinione.

I test (non le crocchette hihihihi) vanno bene se usati correttamente.
Usandoli male, senza gli accorgimenti indicati nelle istruzioni, o quando fossero "scaduti", darebbero risultati talmente sballati che sarebbero sicuramente controproducenti.

Anche se usati correttamente, i test ad uso hobbistico sono indicativi ma certo non precisi; Del resto per avere misurazioni accurate di specie chimiche da valutare in quantità infinitesime (ppm=parti per milione), occorrerebbero tecnologie e strumentazioni fuori portata di noi semplici hobbisti.

Ci sono poi alcune sostanze che si prestano meno di altre ad essere misurate, come ad esempio il ferro ....
Se cerchi nel forum, troverai abbondanza di discussioni inerenti le misurazioni con i test a reagente e viraggio di colore (comunque molto migliori di quelli "all in one" basati sul principio delle cartine di tornasole).
Nel caso del ferro scoprirai quindi che i test a viraggio non sono in grado di rilevarlo in ogni sua possibile forma (a meno che in questi ultimi anni non ci sia stata un'evoluzione che ignoro).
E' quindi successo a qualche amico qui nel forum di sovradosare anche in modo eccessivo il ferro perché dal test ricavava l'impressione che non ve ne fosse affatto, mentre in realtà c'era eccome ....
Puoi immaginare con quale esito ...... Idem per fosfati .....

I test, alcuni più di altri, possono dare indicazioni utili in linea di massima, ma è bene sapere che sono assimilabili a delle bussole, non certo a dei navigatori GPS :-)

Personalmente, per ragioni che sarebbe troppo lungo qui riassumere, ricorro alla misurazione di NO3, pH e KH soltanto nelle fasi di post-avvio, i nitrati per valutare se il ciclo dell'azoto si è instaurato (cosa che potrei anche evitare limitandomi, come di fatto mi capita, ad aspettare quattro settimane che mi sembra un tempo congruo per avere una sufficiente capacità di riduzione dei composti azotati a carico delle colonie batteriche), mentre pH e KH mi servono per poter stimare la concentrazione teorica di CO2 .... anche in questo caso, se non erogo CO2, non continuo il monitoraggio della coppia pH & KH.

Ho invece utilizzato il conduttivimetro, che a sua volta è come se fosse una bussola che indica soltanto due punti cardinali ......
Ha il pregio che è immediato (quindi adatto anche ai pigri che non vogliono maneggiare spesso provette, reagenti ecc etc), ma può indicare soltanto la tendenza in atto: se la conducibilità aumenta significa che aumenta la concentrazione di sostanze disciolte, ma non possiamo sapere quali !!!!
Possiamo però intervenire aumentando la frequenza dei cambi parziali (assumendo ovviamente che l'acqua preparata per il cambio abbia conduttività inferiore a quella della vasca), oppure diminuendo la somministrazione di cibo e/o di fertilizzanti, oppure ancora aumentando la massa vegetale.
L'esperienza poi puè aiutare a mettere in atto il giusto combinato delle azioni di cui sopra ....

Ciao
Mario
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secondo voi questi test sono attendibili? 10/08/2015 16:31 #199259

  • altemann
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grazie Mario,
quindi i test a viraggio scadono... ora su due piedi non ricordo ma... riportano una data di scadenza sulla confezione? se la risposta è no, come mi accorgo che il negoziante "dovrà avere un'influenza febbrile e intestinale"?
i fosfati.... altro elemento da capire...
se non erro si formano quando nell'acquario ci sono materie marcescenti (pesci morti nascosti tra la vegetazione, oppure foglie marce o comunque un fondo "sporco"), quest'elemento viene smaltito/assimilato solo dalle piante? le colonie batteriche del filtro o sul fondo gli fanno niente? :)
Ultima modifica: 10/08/2015 16:32 da altemann.
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secondo voi questi test sono attendibili? 10/08/2015 17:30 #199261

  • Mario Astrologi
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Ciao Andrea,
mi fai una domanda cui non sò rispondere hihihihi
In effetti non ho in casa test a reagente con cui poter verificare se riportano la data di scadenza ......Io non sono certo il più adatto a parlare di test, perché come dicevo li ho usati veramente poco.
Se la memoria non mi inganna, la situazione è quanto mai varia: ci sono test (o dovrei dire produttori) sui quali la data di scadenza è riportata, altri dove forse troviamo indicata soltanto la data di produzione ed altri ancora che forse non forniscono alcuna indicazione ...... Io comunque, da ignorante di chimica quale sono, parto dal presupposto che ogni sostanza reagente abbia una sua scadenza, pertanto se fosse confermato che sulle confezioni tale scadenza non viene riportata, questo a ben pensarci mi farebbe "screditare" il produttore ..... Ad ogni modo, sarà meglio che gli esperti di test intervengano, a loro l'ardua sentenza !!!

Venendo invece ai fosfati, essi vengono resi disponibili come prodotto della decomposizione della materia organica, quindi come dici, si formano in abbondanza quando ci fosse materia vegetale o animale in decomposizione, ma anche quando viene decomposto il cibo eventualmente somministrato in eccesso e in ogni caso, quando i batteri intervengono a "ridurre" (scomporre) le deiezioni dei pesci.
In acquari con fondo "molto fertile" ci saranno anche rilasci di sostenze organiche dal substrato stesso.

Insomma, se spesso in acquariologia parliamo del "ciclo dell'azoto", dalla decomposizione della materia organica risulta anche tutta una serie di altre specie chimiche, non solo quelle "azotate".
I prodotti della decomposizione comprendono quindi anche fosforo, potassio, ferro, zinco, manganese e via discorrendo.
Singolare il caso del carbonio (che è il principale costituente della materia organica), che dopo la decomposizione diventa il più scarso, ma semplicemente perché si lega con l'ossigeno a formare CO2, quasi certamente subitaneamente assorbita dalle piante, come peraltro avviene anche per le altre sostanze "ridotte" (ecco perché dico sempre che sono le piante il "vero" e insuperabile filtro biologico dell'acquario).

Anche in questo caso non vado oltre perché non sono un tuttologo e non vorrei dirti cose inesatte o peggio, sbagliate. Ci vogliono persone che sappiano di chimica e biologia.
Comunque che io sappia i batteri denitratori non rimuovono i fosfati, che se dovessero essere presenti in eccesso dovrebbero essere "catturati" con mediatori adsorbenti, come il carbone attivo o la zeolite - Attenzione però che il carbone attivo, non rimuovele sostanze inquinanti in modo selettivo: adsorbe sia gli eccessi nocivi che quelli positivi.
Tenere stabilmente del carbone attivo nel filtro a mio parere è un palese controsenso, visto che catturerebbe parecchie sostanze fertilizzanti, oltre al fatto che la sua azione non è infinita, pertanto dopo pochi giorni si sarà saturato e andrebbe comunque rimosso ....... Ho usato carbone attivo soltanto una volta, dopo che avevo fatto un trattamento per curare una coppia di Colisa lalia ed alcuni Paracheirodon axeroldi, esperienza che non salvò i poveri pesciolini e che in compenso sballò completamente la biologia della vasca :-(

Ciao
Mario
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secondo voi questi test sono attendibili? 10/08/2015 18:39 #199263

  • altemann
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Sono appena arrivato a casa. Ho preso un test del gh della sera che ho comprato sabato e che sinceramente mi ha lasciato perplesso perché non virava mai al verde scuro come da istruzioni. Guardo sul fondo della scatola e vedo che è riportata la data di scadenza.... Agosto 2015
Abbiamo quindi appurato due cose: Primo, c'è la data di scadenza. Secondo, qualcuno userà molto il gabinetto nei prossimi tre giorni :evil:

Una precisazione circa il discorso sui fosfati per essere chiari...
Con fosfati di che sostanze chimiche esattamente parliamo? Sono quelli da te elencate prima? ( fosforo, potassio, ferro, zinco, manganese)
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secondo voi questi test sono attendibili? 10/08/2015 20:33 #199267

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altemann ha scritto:
Una precisazione circa il discorso sui fosfati per essere chiari...
Con fosfati di che sostanze chimiche esattamente parliamo? Sono quelli da te elencate prima? ( fosforo, potassio, ferro, zinco, manganese)

No sei fuori strada ..... fosforo, potassio, ferro, zinco, manganese ecc etc sono "elementi chimici"
Alcuni sono metalli altri no, come il fosforo che è un non-metallo appartenente al gruppo dell'azoto nella tavola perioda di Mendeleev.
Gli elementi chimici puri non si trovano mai (almeno credo) in natura, dove invece sono presenti in composti molecolari, legati ad uno o più elementi.

Il fosforo appunto non si trova in natura allo stato puro (come singolo elemento), ma legato all'ossigeno in una molecola con simbolo chimico PO3−4

In pratica è il sale dell'acido fosforico, che però, giusto per renderci la vità un pò più complicata, in acqua può assumere quattro forme diverse a seconda dell'ambiente in cui si trova ....
Banalmente (....si fa per dire....) quando si trova in soluzione in un acqua acida, può formare l'acido fosforico ....

Ripeto ancora, non sono un chimico e ho sempre sostenuto che non sia necessario essere dei chimici, dei biologi, dei fisici o dei botanici per allestire e gestire bene un acquario, ma un minimo di nozioni interdisciplinari, beh quelle sì che possono aiutare, senza esagerare, ma per avere un'idea in linea di massima della complessità dell'ecosistema acquario, senza impaurirsi a causa di essa, ma anzi traendone gusto !
Il giorno in cui si saprà tutto sul funzionamento del sistema acquario, smetterò di essere acquariofilo !!! (Posso ben dirlo, tanto non succederà mai hihihihi)

Sperando di non essere frainteso, perché non consideri la possibilità di leggerti qualche articolo che tratta in modo divulgativo e facilmente comprensibile la chimica in acquario ?
In altre parole, fai pure le domande che vuoi e sono sicuro che troverai chi ti risponde volentieri (come mi pare stiamo facendo in diversi), ma una lettura ti consentirebbe di avere quell'idea "generale" a cui facevo riferimento, quindi ben più efficiente che non il procedere da domanda a risposta che genera altra domanda, ma in modo quasi casuale, mentre una piccola trattazione sviluppa l'argomento in modo più compiuto e logico (lineare)

Ciao
Mario
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