Benvenuto, Ospite
Nome utente: Password: Ricordami

ARGOMENTO: Progettare o Improvvisare

Progettare o Improvvisare 11/09/2015 22:34 #200344

  • Mario Astrologi
  • Avatar di Mario Astrologi
  • OFFLINE
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 3360
  • Ringraziamenti ricevuti 46
Già, vale più affidarsi alla progettazione o all'improvvisazione ?

A dire il vero, credo che sia un falso dilemma, poiché più guardo le vasche vincenti allo IAPLC e più mi confermo nell'opinione che di genio creativo mosso da impulso ve ne sia poco, forse per nulla.
Questo non esclude che in quelle vasche non ci sia "genialità", ma questa se c'è stata è consistita nell'intuizione dell'idea da realizzare, che poi è stata progettata fin nei minimi particolari.
Guardando quelle vasche non si può proprio pensare che la disposizione degli elementi sia stata frutto di improvvisazione, oppure un arrangiarsi alla meglio con quello che si aveva a disposizione.
Tutto parla di un'accurata scelta di materiali, di una loro accuratissima disposizione "non casuale" ma "predeterminata", con la difficoltà semmai di far apparire spontaneo quello che spontaneo non è affatto, di far sembrare possibilmente naturale quello che è assolutamente artificiale, non saprei come altro dirlo ....

Non c'è quindi nessuna speranza per chi non vuole progettare, o non ritiene di essere in grado di progettare una vasca da concorso, preferendo affidarsi all'improvvisazione ?
Non è detto, ma in questo caso l'unica risorsa a disposizione è quella che io chiamo la nostra innata sensibilità per l'armonia.
Ogni persona infatti possiede, a livello più o meno conscio, una predisposizione per cogliere l'armonia e il bello: quel senso di gradevolezza che c'è nelle cose prodotte dall'uomo come nei paesaggi naturali.

Ho sempre creduto in questa cosa, ma un fatto che mi accadde quando ero alle prese con l'allestimento del mio cubetto anni fa, me ne diede una conferma empirica.
Avevo forse spiegato questo stesso episodio nella discussione aperta a suo tempo, ma lo ripropongo volentieri, sforzandomi di essere breve (hihihihihi)

Allora ecco cosa successe: una volta predisposto il substrato con la solita tecnica dell'inclinazione verso l'alto nella parte posteriore, cominciai ad armeggiare con alcuni sassolini che avevo raccolto e il cui colore mi pareva intonato con il colore della sabbia ......questo lo metto lì, quello lo metto là, questo lo appoggio sopra, questo piccolino qui davanti ecc etc ..... Questo piacevole gioco sarà durato un'ora, forse qualcosa di più concedendomi qualche pausa e riguardando dopo un poco la disposizione .....sino a quando mi ritenni soddisfatto.
A quel punto scatto una foto e la invio a un amico, uno dei migliori acquariofili d'italia che purtroppo non scrive su AG, come me appassionato di fotografia e anzi, più di me dotato nella fotografia di paesaggi montani.
Non che io stessi o volessi riprodurre alcun paesaggio montano, ma semplicemente volli condividere quel primo passo, prima di "allagare" la vasca.

Questa è la foto che gli inviai

h30272ea.jpg


Dopo qualche ora, ecco la foto che mi fu ritornata

h5cc0995.jpg


Questo può bastare a dimostrare empiricamente la tesi di cui sopra ? Non lo so, ma certo che è interessante notare come, seppur con qualche approssimazione, quella disposizione che io avevo impostato senza alcun progetto, senza aver fatto un disegno su carta, ma semplicemente cercando di sistemare quei sassi che erano gli unici che avevo a disposizione, collima abbastanza con una disposizione armonica che avrei potuto progettare utilizzando la figura della spirale ......
Considerate che allora (e ancora oggi) conosco solo vagamente cosa sia una composizione iwagumi, perché se ne avessi avuto conoscenza dubito fortemente che avrei disposto le rocce in quel modo (infatti non ho realizzato un iwagumi)
Praticavo la fotografia, ma non mi era passato nemmeno per l'anticamera del cervello il pensiero della regola dei terzi o di qualunque altra regola compositiva ....
Questo semmai è quello che da allora io chiamo "layout a posteriori", perché occuparsi del "layout" significa - se si interpreta il termine in modo letterale - studiare e progettare a tavolino la disposizione di un insieme prima di passare alla sua realizzazione, mentre spesso capita di lavorare improvvisando e di verificare soltanto a posteriori se quella disposizione risulta in qualche modo coerente con uno schema aureo o armonico che dir si voglia ....

A questo proposito però devo citare Maurizio Nicosia: "Il vero problema non è infrangere le regole, ma conoscerle: non si può infrangere che ciò che si conosce. Non vorrei che dicendo infrangere s'intendesse ignorare"

Buon fine settimana a tutti,
Mario
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Re:Progettare o Improvvisare 12/09/2015 14:36 #200354

  • DarioSchelfi
  • Avatar di DarioSchelfi
  • OFFLINE
  • Amministratore
  • Messaggi: 9627
  • Ringraziamenti ricevuti 207
Mario, ricordo quel cubo ed era bellissimo. Non studiato credo, ma era bellissimo. E il punto del discorso lo hai centrato in pieno. Sui contest abbiamo detto tanto, forse troppo. C'è però anche altro per lasciare spazio alla fantasia e alla creatività. Il tuo cubetto in un contest non sarebbe sopravvissuto ma ciò non ne fa una brutta vasca.
Dario
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Progettare o Improvvisare 17/09/2015 15:46 #200428

  • Andrea Perotti
  • Avatar di Andrea Perotti
  • OFFLINE
  • Platinum Boarder
  • Messaggi: 3055
  • Ringraziamenti ricevuti 2
Ciao Mario,
ti ho (come sempre) letto con piacere.
Per il resto concordo con la risposta di Dario.
Ultima modifica: 17/09/2015 15:47 da Andrea Perotti.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

googlePlusyoutubefacebooktwitter

AG - 2013 - All rights reserved - Privacy & Policy

VitRuo - Web Agency

tornaSu