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Come potare le piante nell'acquario naturale di Takashi Amano - © ADA - ADA Europe Corporation

Si ringrazia ADA Europe Corporation per la concessione del materiale letterario e fotografico

 

Nella puntata precedente Takashi Amano ha spiegato il suo metodo per piantumare le piante acquatiche. Queste crescono bene quando il substrato è ben sistemato e le condizioni ambientali - come ad esempio il filtraggio, l’illuminazione e l’apporto di CO2 - sono buone. Tuttavia, se l’acquario non venisse controllato, le piante acquatiche crescerebbero troppo alte e il paesaggio diventerebbe poco attraente: vediamo come evitare che ciò avvenga.

 

Dal momento che le piante a stelo in particolare (e le altre piante acquatiche che amano una forte irradiazione luminosa) si sviluppano rapidamente, è importante controllarne le dimensioni. Con la potatura, le piante a stelo generano molteplici germogli nella loro parte terminale e i loro steli e foglie prosperano maggiormente. Potare regolarmente dà forma e indirizzo di crescita al nostro bellissimo insieme di piante.

 

La potatura delle piante acquatiche viene eseguita con forbici speciali, caratterizzate dalle loro estremità affilate e dai manici lunghi. Le lame tagliano ma senza comprimere le cellule vicine alla superficie tagliata, diminuendo così il danno per le piante acquatiche. I lunghi manici consentono inoltre di arrivare fino alla parte più intricata e difficilmente accessibile del cespuglio.

 

Le forbici da potatura sono molto maneggevoli e permettono di potare le piante acquatiche conferendo loro, ad esempio, la forma di un cespuglio ben modellato. La potatura è anche essenziale per mantenere le specie di Glossostigma, Riccia e Eleocharis per un lungo periodo nel nostro acquario. Queste piante acquatiche sono relativamente corte e andrebbero potate il più vicino possibile al substrato.

 

Criteri da adottare per una corretta potatura

Anche per questo motivo è molto difficile tagliare orizzontalmente un’area ampia di “prato” usando delle forbici a lame dritte. Per potare questo tipo di piante utilizzo perciò le forbici con lame ricurve. È del resto sempre consigliabile disporre di forbici di forme e misure differenti, a seconda dei tipi di piante acquatiche e del tipo di potatura che di volta in volta si presentano.

Se siete ancora principianti, vi raccomando di provare prima le forbici per potatura del modello base. Qualora ne sentiste la necessità, potete aggiungere alla vostra collezione le forbici a lame ricurve.

 

Se avete pronti i vostri strumenti, diamo il via alle nostre operazioni di giardinaggio sommerso! La prima potatura delle piante a stelo va effettuata quando sono cresciute in altezza e oltre il punto da noi idealmente stabilito (ad esempio, 10 cm sotto la superficie dell’acqua).

 

Le piante a stelo crescono relativamente in fretta: se lasciate senza controllo, la parte finale dei loro germogli raggiunge la superficie in breve tempo e le piante proseguono lo sviluppo fuori dall’acqua, spesso cominciando a perdere le foglie inferiori sommerse.

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L’autore di questo articolo mentre cima delle piante prima che raggiungano la superficie.

 

Vi raccomando di potarle prima che ciò accada, poiché a lungo andare i loro steli diventano spogli e decisamente brutti a vedersi, oltre che di scarsa utilità per le esigenze fotosintetiche della pianta; nell’Acquario Naturale, le Cryptocoryne ed altre piante acquatiche simili, o i legni, vengono posizionati nella parte centrale dell’ambiente, per nascondere eventualmente quella porzione spoglia, tuttavia è bene non arrivare fino a questo punto. Dovreste potarle per la prima volta seguendo il contorno del materiale d’arredo fisso del layout, come ad esempio i legni. Normalmente i germogli nuovi si sviluppano a partire da uno stelo, nell’arco di una settimana o due dopo la potatura.

Traendo vantaggio dalla struttura delle piante a stelo, la seconda e le successive potature vengono fatte in punti leggermente più alti rispetto alla posizione della potatura precedente. Questo fa sì che la sommità di uno stelo si sviluppi meglio e le sue foglie aumentino di densità. Quando si potano le piante a stelo, è anche importante modellare l’intera forma del gruppo coltivato. Considerando il modo in cui crescono, dovrete potare in modo tale che le piante si sviluppino fino a formare un bellissimo cespuglio nell’arco di due o tre settimane. A volte uno o due germogli iniziano a svilupparsi prima che tutti i getti siano germogliati. Se ciò accadesse, questo tipo di germoglio deve essere tagliato immediatamente per evitare uno sviluppo disarmonico dell’insieme.

In un allestimento, oltre alle piante a stelo, vengono utilizzate altre specie con diverso tipo di crescita. È importante effettuare la potatura di queste piante acquatiche nello stesso momento, per mantenere un equilibrio d’insieme nel loro sviluppo. Innanzitutto bisogna sfoltire la Glossostigma e la Riccia il più possibile nella parte anteriore della vasca, altrimenti formeranno uno spesso tappeto e tenderanno a dominare lo spazio dell’allestimento: come ho spiegato precedentemente, per sfoltire queste piante utilizzo le forbici curve. È altrettanto importante potare il muschio acquatico cresciuto sul legno (Vesicularia, Glossadelphus, Fontinalis). Se lasciate il muschio acquatico crescere liberamente, finirà per coprire completamente il legno, divenendo eccessivamente invadente e danneggiando l’equilibrio d’insieme dell’allestimento. Potete anche strappare il muschio manualmente, entro un certo limite, e quindi tagliare con le forbici la parte sporgente. Nel caso in cui sia cresciuta sul legno una felce, come ad esempio Microsorum pteropus, bisogna tagliare regolarmente le foglie grandi in modo da ridurne gradualmente le dimensioni per ottenere un aspetto più gradevole; inoltre, è importante tagliare tutte le foglie che iniziano a toccare la superficie della vasca.

 

Ormoni stimolanti per favorire la crescita

I papiri nani del genere Eleocharis hanno bisogno di essere potati periodicamente. Cimando queste piante fino a circa un centimetro dalla radice, nuove foglie cresceranno rapidamente dando alle singole pianticelle un aspetto nuovamente gradevole. Con una potatura regolare, le foglie delle Eleocharis diventeranno gradualmente più piccole. La specie E. vivipara forma delle piantine avventizie sulla punta delle foglie; se compaiono troppe piantine, ne risulta un effetto di trascuratezza: è quindi importante rimuoverle frequentemente per mantenere un aspetto “ordinato”.

Infine, ecco alcuni suggerimenti pratici sulla potatura. Anche se le piante a stelo sono relativamente tolleranti in proposito, gli steli più corti vicino alle radici invecchiano e col tempo nuovi germogli non si sviluppano facilmente a seguito di ripetute potature. In questo caso, aggiungo un ormone per le piante che favorisce lo sviluppo di nuovi germogli. Nel caso in cui lo stelo diventi troppo vecchio e la base della pianta fuoriesca dal substrato, lo elimino e ripianto al suo posto le parti più giovani degli steli (talee). Una potatura appropriata vi permetterà di mantenere un allestimento bello per un lungo periodo.

 

L’acquario naturale di questo mese

Un layout “Iwagumi” con piante a stelo sul retro. La piantina Hemianthus micranthemoides è relativamente facile da potare. Potate le piante a stelo prima che raggiungano la superficie. La potatura di questo allestimento è stata effettuata seguendo il contorno delle rocce, e le piante a stelo sono state potate in modo da formare un lieve declivio. Le forbicine per la potatura facilitano questa operazione e non danneggiano le piantine.

 

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