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I legni, elemento essenziale di un buon layout di Takashi Amano - © ADA - ADA Europe Corporation

Si ringrazia ADA Europe Corporation per la concessione del materiale letterario e fotografico

 

Nell’Acquario Naturale i materiali per la composizione, come i legni e le rocce, sono tanto importanti quanto le piante e i pesci. I legni, in particolare, definiscono l’ambientazione e rappresentano la spina dorsale del layout. A seconda di come vengono utilizzati, i legni possono produrre una immagine potente o un layout dall’aspetto tranquillo e naturale. In questo articolo Takashi Amano illustra alcuni punti chiave riguardo proprio all’utilizzo dei legni. Innanzitutto, quando scegliete i legni, a prescindere dal tipo, è importante considerare le dimensioni della vasca. Ad eccezione degli acquari aperti, i legni troppo grandi non sono adatti.

Nell’Acquario Naturale normalmente dispongo diversi legni per creare la struttura della composizione. Mettendo insieme alcuni pezzi di legno piuttosto piccoli, è possibile dare l’apparenza di un unico pezzo grande. Cambiando leggermente l’orientazione degli angoli dei legni, la composizione si avvicinerà all’immagine che avete in mente. Potete utilizzare una roccia quando modificate l’angolazione dei legni per conferire stabilità alla composizione. Incuneando una roccia appropriata tra il substrato e il legno, o posizionando delle rocce intorno al legno, è meno probabile che esso si possa spostare e l’effetto sarà più naturale. Legando del muschio alle rocce posizionate intorno al legno, il muschio crescerà e aggregherà in modo naturale legno e rocce.

Dato che il muschio non cresce rapidamente sulle rocce quanto sul legno, consiglio di utilizzare il filo di nylon Riccia Line, di più lunga durata, piuttosto che il filo di cotone Moss Cotton (adatto invece, come vedremo poco più avanti, per legare muschio e legno).

Se avete a disposizione un certo numero di rocce di dimensioni diverse, prima di iniziare il layout, potete utilizzarle per creare una interruzione e dare un aspetto naturale alla composizione.

 

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Takashi Amano, l’autore di questo articolo, sistema il legno nell’acquario. Sperimenta modi diversi di posizionare il legno per considerare le varie possibilità che esso offre per creare il paesaggio sommerso.

 

Fissare le piante ai legni

Una volta posizionato il legno nell’acquario e realizzata la struttura della composizione, si può iniziare a legare il muschio sul legno. Otterrete un effetto più naturale se lasciate scoperte alcune parti del legno. In teoria, il muschio va legato sul legno dove ci sono rilievi o anse. Può anche migliorare l’aspetto del layout se viene utilizzato per coprire parti sgradevoli alla vista, come l’estremità del legno tagliato in modo artificiale. Per legare il muschio sul legno, consiglio l’utilizzo del Moss Cotton, un filo di cotone che si disintegra dopo qualche settimana d’immersione nell’acqua. Dato che il filo è dello stesso colore del muschio, non è molto visibile e scompare mentre il muschio cresce radicandosi al legno. Una volta che avrete acquisito esperienza, potrete legare il muschio ai legni direttamente nella vasca: tuttavia, non è un esercizio semplice da fare all’inizio e vi consiglio di farlo togliendo dalla vasca i pezzi di legno uno per volta. Un piccolo trucco: scattando qualche foto digitale, sarà più semplice ricollocare i legni al loro posto. È importante spruzzare un po’ d’acqua sul muschio, durante la lavorazione, per evitare che si secchi mentre lo legate sul legno.

 

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Legno naturale trovato dall’autore nella foresta pluviale nell’Africa occidentale.

 

La fase successiva è la plantumazione. La regola generale per l’Acquario Naturale è di piantare le piante iniziando dalla parte frontale della vasca, utilizzando ad esempio della Glossostigma. Prima di piantare va aggiunta dell’acqua fino a ricoprire il substrato, ma non di più: se si mette troppa acqua in questa fase, sarà difficile vedere le piante nell’acqua torbida e sarà complicato piantarle perché galleggeranno.

Le foglie delle specie che tendono a crescere a prato (Glossostigma elatinoides, Lilaeopsis spp., Echinodorus tenellus, ecc.) sono collegate l’una all’altra da stoloni. La piantina viene tagliata in sezioni di una lunghezza semplice da piantare e queste sezioni vengono interrate con l’aiuto di una pinzetta.

Dal momento che queste piante crescono rapidamente e si espandono con i loro stoloni, è meglio lasciare un po’ di spazio tra ogni esemplare. Un altro punto importante è piantarle da 1,5 a 3 cm di distanza dai vetri dell’acquario, dato che gli stoloni raggiungono il vetro piuttosto rapidamente se vengono piantate molto vicino alle pareti. Si può piantare ad esempio Echinodorus tenellus attorno al legno e fra le rocce per creare un effetto gradevole e naturale: questa pianta si estende anch’essa tramite stoloni e crescendo in mezzo alla Glossostigma può offrire un aspetto più naturale al layout con legni.

 

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La superficie dei legni è stata ricoperta di piante epifite quali il muschio e le felci.

 

Parliamo ora della plantumazione della parte posteriore. Nella composizione presentata nel box in queste pagine, ho utilizzato Vallisneria caulescens, una specie con foglie piuttosto larghe per essere una Vallisneria e con caratteristiche uniche, come la punta delle foglie rossiccia. Normalmente, il fissaggio delle piante su legno avviene nell’ultima fase della creazione del layout: il loro impatto sulla composizione è importante e ne rappresentano l’elemento chiave.

Bisogna determinare il loro posizionamento considerando l’equilibrio generale del layout. Ci sono tre metodi per legare queste piante acquatiche al legno, secondo la loro collocazione. Il primo è legarle direttamente al legno utilizzando il Wood Tight, un filo di metallo custodito dentro un nastro di vinile marrone che, essendo di colore simile al legno, risulterà quasi invisibile e si può in ogni caso rimuovere dopo che le piante saranno ben radicate al legno.

Il secondo metodo è legarle a piccole pietre - sempre con il Wood Tight - e posizionarle in modo appropriato. Questo metodo viene utilizzato nelle zone dove i legni si toccano ed è difficile legarvi le piante direttamente. Il terzo metodo consiste nell’inserire le piante fra due rami e può essere utilizzato solo quando i rami sono abbastanza stretti nel punto in cui volete posizionare la pianta, tuttavia è il metodo più semplice e con il quale si ottiene il risultato più naturale.

La chiave del successo per utilizzare i legni in modo che abbiano un aspetto naturale è quella di avere una buona padronanza delle tecniche descritte per legare specie come Microsorum pteropus e Bolbitis heudelotii sul legno e ottenere un buon risultato nel coprire il legno con il muschio.

 

L’acquario naturale presentato in queste pagine

 

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