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L'acquario naturale: la collocazione delle piante di Takashi Amano - © ADA - ADA Europe Corporation

Si ringrazia ADA Europe Corporation per la concessione del materiale letterario e fotografico

 

Negli articoli precedenti, Takashi Amano ci ha spiegato principalmente come costruire il substrato, illustrandoci i vari metodi per sistemare i materiali per la composizione. Ha anche accennato brevemente ai metodi di piantumazione, essenziali per una corretta sistemazione e per la successiva acclimatazione delle piante del nostro acquario. In questo articolo l’autore entra nei dettagli, mostrandoci come le piante acquatiche possono essere posizionate nell’acquario naturale.

 

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Ecco il layout appena eseguito.

Si notino le foglie delle piante coltivate emerse. Le pinzette sono indispensabili per la sistemazione delle piante acquatiche. Alcuni acquariofili usano direttamente le mani, metodo che funziona bene se si tratta di poche piante. Se invece si tratta di interrare molte piante a stelo vicine tra loro, oppure diverse piccole piante sul fronte della vasca, farlo con le mani è un lavoro molto difficile, anche se siete particolarmente abili. Ecco perché raccomando di utilizzare le pinzette, che devono essere di dimensioni diverse a seconda della taglia delle piante e del loro posizionamento.

 

Poca acqua per piantarle meglio

Oggi vi sono tante pinzette di varie forme e dimensioni studiate appositamente per la piantumazione delle piante acquatiche, tra le quali potete scegliere quelle più appropriate alle vostre necessità. Le pinzette dalla punta sottile sono adatte alla piantumazione di piante a stelo sottile, mentre le pinzette con le punte abrasive sono appropriate per piante come Cryptocoryne e Echinodorus, che hanno apparati radicali piuttosto sviluppati.

Una volta preordinati gli strumenti, potete iniziare l’allestimento. Come ho spiegato negli articoli precedenti, prima vanno sistemati il substrato e i materiali per la composizione, quali le rocce e i legni. Per l’allestimento presentato in queste pagine è stato utilizzato il substrato basilare: una combinazione di Power Sand e di Aqua Soil Amazonia. Dato che le dimensioni dell’acquario che sto illustrando sono 90x45x45(h) cm, uno strato di 6 l di Power Sand viene collocato sul fondo e poi ricoperto da circa 18 l di Aqua Soil Amazonia. Dopo aver spianato la superficie del substrato, viene sparso uno strato sottile di Aqua Soil Amazonia Powder, i cui granuli sottili e uniformi facilitano la piantumazione delle piante piccole come Glossostigma e favoriscono la crescita dell’apparato radicale.

Una volta sistemati i legni e le rocce, si può procedere alla piantumazione, per la quale vanno usate alcune accortezze. La prima è di versare nella vasca una quantità d’acqua che coprirà appena il substrato. Alcuni a volte inseriscono le piante nell’acquario già pieno d’acqua ma, anche servendosi delle pinzette, questo metodo rende la piantumazione difficile perché le piante tendono a galleggiare e spesso escono fuori dal substrato; inoltre, è particolarmente difficile piantare specie dotate di abbondanti apparati radicali. È altrettanto difficile piantumare in assenza di acqua, in quanto il substrato è secco e poco compatto. Utilizzando solo tanta acqua quanta basta per coprire il substrato, la piantumazione risulta invece più semplice in quanto il substrato è più compatto e al contempo non si presenta il problema del galleggiamento. Un’altra accortezza riguarda il modo di versare l’acqua: la soluzione migliore consiste nello spargerla molto delicatamente sull’intera superficie del fondo con un tubo, senza creare affossamenti nel substrato.

 

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L’uso delle pinzette può ottimizzare il risultato della piantumazione e quindi del layout finale. Disponendo le piantine su un vassoio di polistirolo, sarà molto più semplice sceglierle e prelevarle.

 

Il metodo di piantumazione dipende dal tipo di piante acquatiche prescelte. Sostanzialmente, si comincia dalla parte anteriore verso la parte centrale e quindi posteriore della vasca. Le piante che vengono posizionate sulla parte frontale sono specie basse che si espandono tramite stoloni. Questo tipo di pianta viene spesso venduto in vasetto: raccomando di dividere ogni pianta in piccoli gruppi che sarà semplice inserire nella terra con l’aiuto delle pinzette. Il punto importante della piantumazione sulla parte anteriore è di distanziare le piante a sufficienza, considerando che si espanderanno emettendo stoloni. Per lo stesso motivo, è necessario che siano sistemate a una certa distanza anche dal vetro della vasca.

 

Programmare in anticipo la disposizione delle specie

Nella parte centrale si piantano principalmente piante di taglia media, quali Cryptocoryne e Echinodorus: anch’esse vanno rimosse dai loro vasetti e piantate tenendole alle radici con le pinzette a punta ruvida. Se la porzione di radici è abbondantee aggrovigliata e la pianta non si tiene sufficientemente salda, si può cospargere dell’Aqua Soil Powder sulla sezione radicale al fine di bloccare la pianta.

 

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Se disporrete le piante a stelo, come la Rotala “Green”, nella stessa posizione, queste cresceranno in una forma più elegante ed equilibrata.

 

Nella parte posteriore vengono piantumate principalmente piante a stelo alto. L’operazione risulterà più semplice se si allineano gli steli e si rimuovono le foglie dalla parte più bassa. Come regola generale, le piante a stelo grosso vanno inserite una alla volta con l’uso delle pinzette; nel caso di piante a steli sottili, è invece possibile creare una concentrazione piantando vari steli alla volta tenendoli insieme con le pinzette. Il punto importante per piantare le piante a stelo è di inserirle nella terra obliquamente poiché, se inserite perpendicolarmente, tenderanno a venire fuori dalla terra al momento del riempimento della vasca. Se si ha intenzione di piantare molti tipi diversi di piante nella parte anteriore, consiglio di delimitare in anticipo le zone dove si coltiveranno i vari tipi di piante, servendosi di bastoncini, al fine di mantenere un buon equilibrio di insieme dell’allestimento.

Una volta terminata la piantumazione delle piante a stelo, si può procedere al riempimento della vasca; le piante a stelo vengono quindi separate con l’aiuto delle pinzette in modo tale da far puntare verso l’alto gli apici con le gemme e completare la creazione dell’allestimento. In un secondo tempo, la potatura delle piante a stelo rappresenta una fase importante per creare gradevoli cespuglietti. Di questi parlerò in maniera dettagliata nel prossimo articolo.

L’acquario naturale di questo mese

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Il layout dopo due mesi. Le piante sono acclimatate alla coltura sommersa e la composizione è completa.

 

tabella

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