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Un acquario senz'acqua di Matteo Vescovi

All'inizio dell'estate, dopo una cospicua potatura dall'acquario grande, mi ritrovai con mezzo secchio di piante … buttarle nel wc mi sarebbe dispiaciuto ed allestire un nuovo acquario sarebbe stato alquanto sconveniente, sia economicamente, sia per i vari problemi legati al caldo che si approssimava.

Osservando le potature nel secchio mi venne un'idea … in cantina avevo una vecchia vasca in vetro di circa 80x30x40 … avrei potuto riempirla d'acqua, stendere un fondo e piantare le piante, posizionare le vasca in un angolo in giardino e sfruttare la luce solare.

Mentre con olio di gomito pulivo la vasca dalle ragnatele e dal calcare, mi venne in mente che in natura gran parte delle piante che coltiviamo nei nostri acquari cresce emersa o semiemersa, decisi che avrei provato a farle crescere in questo modo senza preoccuparmi troppo delle esigenze. O sarebbero cresciute o sarebbero seccate.

Terminata la pulizia della vasca, la collocai dietro casa, in una posizione tale da farle riceve la luce diretta del sole dalle 8,30 alle 12 evitando così le ore più calde. Andai in lavanderia, dove teniamo gli attrezzi per il giardinaggio, presi il primo sacco di terra per fiori che mi capitò e ne stesi uno strato di 3cm all'interno della vasca [visto che mi avanzava della fluorite usata nell'acquario che smantellai qualche settimana prima, la mischiai alla terra per fiori].

Iniziai a versare l'acqua finché la terra non fu completamente inzuppata e a quel punto iniziai a piantare … Sagittaria, Hygrophyla polisperma, Heteranthera zosterifolia, Hydrocotyle leucocephala, Ludwigia repens rubin, Rotala rotundifolia, un paio di piante da laghetto e delle piante galleggianti semplicemente appoggiate sulla terra. Terminata questa fase, non avendo a disposizione altro, per mantenere all'interno una certa umidità coprii la vasca con un telo di plastica.

Sfortunatamente, convinto che le piante sarebbero presto seccate, non documentai queste operazioni con delle fotografie. 

Nei giorni successivi, preso da altri impegni mi dimenticai assolutamente di questa nuova vasca, e dopo una paio di settimane restai molto stupito perché le piante non erano deperite, anzi avevano modificato la loro forma adattandosi al nuovo ambiente, soprattutto la Lemna aveva invaso tutto coprendo per bene la terra e formando un bel "pratino".

 

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Fui particolarmente sorpreso dal fatto che, nonostante il grande caldo di quei giorni, le piante non fossero seccate; probabilmente il sole, illuminando la vasca, scaldando e facendo evaporare l'acqua presente nella terra [vapore che non poteva uscire dalla vasca perché completamente chiusa], creò un giusto microclima adatto alle piante.

 

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Visto che le piante avevano assunto forme particolari, iniziai a scattare qualche fotografia.

 

In poche settimane le piante iniziarono a crescere molto velocemente, costringendomi a frequenti potature. Nelle ore più calde della giornata all'interno della vasca c'era tantissima condensa. Le piante crescevano benissimo e pian piano iniziai ad inserirne altre per poterne ammirare la forma emersa.

Mentre scrivo siamo a settembre, qui, in provincia di Bergamo, di notte le temperature si irrigidiscono e le povere piante iniziano a mostrare problemi alle foglie… in casa non ho spazio per tenere questa vasca, altrimenti avrei provato a mantenerla per tutto l'inverno.

Vista la semplicità ed il minimo investimento economico con cui le piante sono cresciute, consiglio a tutti di provare questo metodo di coltivazione [una vasca, della terra ed un paio di minuti a settimana per bagnarne il fondo].

 

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