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Esperienze con i muschi di Luciano Pozzoni

Oggi vorrei parlarvi di un muschio la cui storia inizia da una forse banale considerazione: ma delle innumerevoli specie di muschi che crescono naturalmente in Italia, possibile che nessuno di loro possa andare in un plantacquario? Da questa semplice idea inizia la ricerca e ovviamente il test di fattibilità di crescita in acquario.

Un giorno, era primavera inoltrata, nei pressi di un canale dall'acqua molto cristallina che si immetteva in un fiume, trovai in posizione semi sommersa un particolare muschio che, crescendo verticalmente sulla sponda in cemento, andava a ricoprire le parti più umide del canale, con un soffice ma compatto strato dal colore verde intenso. Ne raccolsi una piccola porzione da 2x2 cm cercando di non rovinare le restanti parti presenti in quel luogo. Appena rincasato, lavai delicatamente lo stesso con acqua di rubinetto, per eliminare gli eventuali residui di sporco che si erano accumulati durante la sua crescita.

 

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Diradandolo con delicatezza lo legai su un piccolo supporto [un legno] e lo immisi direttamente in vasca [150 litri con lampade standard 2x30W munite di riflettori, cambi acqua del 20% ogni due settimane con acqua di osmosi e sali minerali, concimazioni settimanali con Tropica Master Grow].

Nelle prime 2 settimane di vita in posizione totalmente sommersa, il muschio non diede nessun segno di crescita, ma nemmeno di sofferenza. Si limitava a rimanere inalterato sia nei colori sia nella forma ma, passato questo periodo [che credo si possa definire di ambientamento], iniziai ad intravedere una ripresa vegetativa poiché alcuni apici erano diventati di colore verde chiaro. Cresceva diversamente dalla Vescicularia dubyana, che era presente in altre parti della vasca, ed appena in quantità sufficiente tolsi totalmente la Vescicularia, sostituendola con questo nuovo muschio.

 

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Nella foto si nota il muschio raccolto in natura dal muschio presente in vasca, dalle foglie più sottili.

 

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Questa è la mia esperienza, con una specie raccolta sul territorio lombardo, una come moltissime altre, un'epifita che magari tante volte avete visto,nei pressi di un fiume, di una risorgiva o di una sorgente. Con questa mia esperienza non voglio concludere che tutti i muschi acquatici, palustri e/o terrestri possono adattarsi ad una crescita in un acquario dove la temperatura è solitamente di 25/26°, tuttavia con alcuni accorgimenti non è affatto impossibile coltivarli in acquario.

Sarebbe comunque un'immensa soddisfazione, aver creato in voi, il desiderio di osservare con maggiore attenzione le piante che è possibile incontrare durante le vostre gite e magari tentare di ospitarle nel vostro acquario. Il tutto senza devastare inconsciamente le zone di raccolta perchè bastano alcuni piccoli steli, un po' di attenzione, e soprattutto tanta voglia di sperimentare nuove emozioni.

 

Alcuni suggerimenti pratici

Non immettete direttamente in acquario le porzioni raccolte in natura [come nel mio caso], potrebbero contenere uova o organismi deleteri per la vasca, ecco una semplice procedura da seguire in questi casi.

Raccogliete innanzitutto solo muschi che crescono in zone palesemente umide per la maggior parte/totalità del tempo. Vanno bene p.es. [a parte ovviamente corsi d'acqua] argini di canali da irrigazione o di gronda, ma anche prati e luoghi serviti da impianti di irrigazione giornaliera. Molti dei muschi raccolti in zone umide possono adattarsi a vivere totalmente sommersi. Quasi nessuno di quelli adatti a vivere in posti più aridi ci riesce.

Raccogliete un campione di pianta senza esagerare o danneggiare il resto della colonia. Cercate di raccogliere sempre anche degli sporangi. Una volta raccolto il muschio riponetelo in una bustina di plastica ben chiusa avendo cura che rimanga appena umido. Non inzuppatelo d'acqua. Riponetelo in un luogo fresco e lontano dal sole. I muschi [anche quelli acquatici prelevati direttamente dall'acquario] possono restare in queste condizioni a lungo senza danni.

Giunti a casa ripulitelo per bene togliendo detriti, terra e materiale organico ed introducetelo pure in una vaschetta con acqua pulita.

Nella mia esperienza l'unica cosa importante è cercare di abituarlo lentamente a temperature diverse da quelle del suo luogo d'origine. Mi è capitato p.es. di raccogliere del muschio che cresceva su delle rocce in un ruscello di acqua fresca [circa 15° tutto l'anno] e di introdurlo in una vasca dedicatagli in giardino. Ma era primavera e la temperatura si manteneva sui 24-26°.

 

Per saperne di più

 

http://dbiodbs.univ.trieste.it/global/mosses1

Eseguite una ricerca per vedere quali muschi abbia la vostra regione adatti a crescere in condizioni di elevata umidi. [p.es. immettete nei campi richiesti il nome della vostra regione e come grado di umidità: da 7 a 9]. Delle specie risultanti verificate quali effettivamente sono state segnalate con certezza nella regione in esame cliccando sul bottone a destra del nome della specie. Segnate i nomi delle specie risultanti.

 

plants.usda.gov/cgi_bin/

Fate una ricerca con nome comune: muschio [moss], confrontate quindi le immagini delle specie che avete precedentemente segnato con il vostro muschio. Le immagini del sito in questione sono di Michael Luth e sono davvero splendide. Ovviamente tutto questo talvolta non è sufficiente ed in questi casi bisognerebbe avere a disposizione un microscopio e del materiale da erbario [dei campioni già classificati] per potere fare un confronto in base alla grandezza, forma e proporzioni delle cellule, della costa ed altro.

Si ringrazia Fabrizio Lattuca per la consulenza tecnica.

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