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CHIMICA / FERTILIZZAZIONE
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Hydrocotyle leucocephala di Salvatore Marino

Appartiene alla a famiglia delle Apiacee ed è originaria del SudAmerica come la sorella "verticillata", la Hydrocotyle leucocefala è sicuramente tra le piante più diffuse nel nostro hobby. Le sue caratteristiche foglie la rendono sempre facilmente riconoscibile e consentono di distinguerla dalla "sorella" verticillata come dall'asiatica "marittima" anche per la maggiore facilità nella coltivazione.

 

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Affidandoci ad un suo noto produttore ed analizzando i dati ideali di coltivazione, ci accorgiamo che la pianta non ha particolari esigenze eccezion fatta per la luce che dovrebbe essere sempre piuttosto intensa. La temperatura ideale di coltivazione dovrebbe oscillare 15° 28°; mentre la durezza dell'acqua ed il pH possono oscillare tra range anche piuttosto ampi senza che questa pianta mostri sintomi di sofferenza.

Queste sue caratteristiche la rendono senz'altro appetibile anche a chi muove i primi passi nel nostro hobby, prestandosi ad essere un po' il trampolino di lancio per chi, affascinato dall'aquascaping e non solo, vuole impegnarsi in gestioni più mediate e meno difficoltose di un plantacquario in cui siano ospitate piante molto esigenti; insomma, una buona palestra prima di addentarsi nella coltivazione di specie che richiedono un elevato grado di conoscenza dell'acquario di piante.

Personalmente ciò che mi ha colpito di più è stata la sua straordinaria adattabilità. Purtuttavia, Hydrocotyle leucocephala è una pianta che non ha "mezze misure" riuscendo infatti a mostrare in maniera lampante eventuali carenze nella sua coltivazione: o diventa infestante o deperisce in brevissimo tempo; ipotesi quest'ultima facilmente evitabile, per fortuna, con pochi e semplici accorgimenti.

 

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Nella mia esperienza di coltivazione, mi è parso che a far la differenza sia stata proprio l'erogazione di CO2, in presenza della quale la pianta ha subito risposto in maniera rigogliosa, aumentando in maniera esponenziale la sua crescita. Per quanto riguarda la somministrazione di nutrienti, ho avuto grosse soddisfazioni anche con prodotti "all in one" senza particolari pretese, pur precisando che i migliori risultati sono stati ottenuti con una pianificazione del regime di fertilizzazione che prevedesse la regolare somministrazione di tutti nutrienti necessari. Ferro e Potassio, in particolare, sembrano giocare un ruolo determinante nello sviluppo di questa splendida pianta poiché ho verificato che lo loro assenza, più e prima degli altri elementi, viene manifestata con evidenti fenomeni di clorosi e perdita di lucentezza a carico del fogliame.

L'Hydrocotyle è pianta utilizzabile in primo piano (ma richiede costanti interventi), nella zona centrale o come pianta da sfondo; la lucentezza e la colorazione del suo fogliame si prestano magnificamente a fare da contraltare a qualunque pianta, riuscendo a valorizzare e dare luce ad ogni angolo dell'acquario, riuscendo difficilmente a passare inosservata.

Da sottolineare anche la caratteristica che questa pianta ha di prestarsi anche come pianta fluttuante o galleggiante, costituendo una valida alternativa alle galleggianti propriamente dette.

 

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Per quanto riguarda la piantumazione non sono da segnalare particolari accorgimenti da impiegare, potendo piantumarsi direttamente nel substrato, impiegando magari la tecnica della "potatura dal basso". Il metodo da me usato è stato quello di adagiare, in orizzontale, lungo il substrato uno o più steli (sufficientemente distanziati tra loro) "ancorandoli" in più punti con  sassolini o similari. In breve tempo ho assistito allo sviluppo di veri e propri cespugli.

La riproduzione avviene facilmente per talea apicale tagliando una porzione di stelo, all'altezza di un internodo, che comprenda tre o quattro foglie ben sviluppate.

Per quanto riguarda invece il mantenimento, è nota la sua tendenza a raggiungere la superficie dell'acqua in breve tempo e ciò richiede ovviamente un adeguato piano di potature.

 

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In ogni caso, data la veloce produzione di foglie nuove ed al fine di mantenere compatto l'intero cespuglio, i miei interventi di gestione si sono sempre limitati alla potatura apicale della vegetazione.

Tale ultima operazione ha sempre evitato che i nuovi getti venissero adombrati dalla vegetazione preesistente, consentendo uno sviluppo uniforme anche dei nuovi virgulti.

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